lunedì 12 settembre 2011

Quando il bambino era bambino


Ognuno conosce la dimensione della propria solitudine
Ce la portiamo dentro tutta la vita, come l'amore che abbiamo dato, perfetta espressione di noi stessi.
Ogni anziano ha un passato stratificato e conserva  una cicatrice di esso.
Però ogni anziano sa di cosa ha bisogno, per colmare ogni crepa della sua essenza



«Quando il bambino era bambino, 
se ne andava a braccia appese. 
Voleva che il ruscello fosse un fiume, 
il fiume un torrente, 
e questa pozza il mare. 
Quando il bambino era bambino, 
non sapeva d’essere un bambino. 
Per lui tutto aveva un’anima, 
e tutte le anime erano tutt’uno. 
Quando il bambino era bambino, 
su niente aveva un’opinione. 
Non aveva abitudini. 
Sedeva spesso a gambe incrociate, 
e di colpo sgusciava via. 
Aveva un vortice tra i capelli, 
e non faceva facce da fotografo. 

domenica 11 settembre 2011

La serenata dei bambini agli eroi dell'11 settembre



Io non sono nessuno per poter stabilire quale sia la verità,
 posso solo augurare ai responsabili di sprofondare tutti all'inferno, 
al più presto possibile. 
(Silvia Tessitore - Eleven in September) 

sabato 10 settembre 2011

Da Ground Zero a Santiago


Ciao piccolina, 
tra qualche anno, sono sicura, ti parlerò dell'11 settembre. 
E' una data tragica, indimenticabile. Ti racconteranno del più grande attacco terroristico di tutti i tempi, che ha cambiato il destino del mondo. 
Ti parleranno dei bambini che hanno perso i loro genitori in quel terribile giorno. Ti diranno di come i papà, le mamme, le nonne, i nonni hanno pregato in quel momento e affidato al loro Dio,  chiunque Egli fosse, la propria famiglia. 
Di quanti hanno inviato il loro ultimo sms con le parole "Ti voglio bene".


E' la storia di Ground Zero. 
Ma c'è un altro 11 settembre di cui vorrei parlarti. 
E' questo : 

Quel giorno la tua nonna era con un amico speciale. Si parlava di libertà, di sogni, di futuro. Si discuteva animatamente di "politica" ,come si può discutere a 18 anni.
Ci fu il gelo alla notizia. Allora non era tutto così veloce: c'era la radio. E una vecchia Fiat500.
Quel giorno, era l'11 settembre 1973, il destino di un popolo cambiò. 
E anche i sogni della tua nonna. 


Continueremo per te, piccola, e per tutti i bambini, a sperare in un mondo migliore.




«Mucho más temprano que tarde, 
se abrirán las grandes alamedas, 
por donde pase el hombre libre para construir una sociedad mejor»
 (Salvador Allende, Presidente de Chile, 1973)